Oggi voglio cambiare genere e discutere di tre thriller dello stesso autore, Giorgio Faletti.

Il primo, in ordine cronologico, e` “Io Uccido” pubblicato nel 2003. Poi nel 2004 e` uscito “Niente di vero tranne gli occhi” ed infine nel 2007 “Fuori da un evidente destino“.

Opinione:

Ho letto i tre libri uno dietro l’altro e non saprei riconoscere quello che mi e` piaciuto di piu`, perche` anche se il genere e` lo stesso in qualche modo si differenziano rimanendo sempre avviccenti e apprezzabili tutti e tre.

Il primo lo trovo piu` crudo e spettacolare, poi secondo me spiega che la nostra infanzia, le nostre origini e la nostra famiglia segnano la nostra vita e suscitano in noi azioni anche disumane.

Il secondo invece mi ricordava il destino e le coincidenze che la vita fa accadere e che noi dobbiamo cogliere. Sopprattutto ogni evento importante nel libro capita in un istante fugace e pare inevitabile.

Mentre l’ultimo ti apre l’immaginazione verso paesi lontani che si intravedono solo nei film, forse dei tre e` quello piu` soprannaturale ma nello stesso tempo di riflessione verso se stessi. Io la definisco “una leggenda che invade la realta`” perche` insieme al protagonista si cerca di riflettere sul proprio destino.

Frasi significative:

Gente normale, persone che vivevano come tanti, come tutti, forse con più felicità o con l’illusione di potersela procurare più facilmente. Forse era tutta apparenza e nient’altro. Per quanto dorata una gabbia era sempre una gabbia, e ognuno era artefice del proprio destino. Ognuno costruiva la propria vita o la disttruggeva secondo le regole che si era imposto, o le regole che rifiutava di imporsi. Per nessuno c’era scampo. “Io Uccido”

L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. “Io Uccido”