Dopo aver finito gli esami (il 21 luglio) ho avuto dei problemi con internet e sono stata in vacanza. Nel frattempo ho letto dei magnifici libri. Il più sorprendente è sicuramente “L’ombra del vento”
Opinione:
Non si può fare a meno di leggerlo tutto d’un fiato ed ogni minima azione fatta dal protagonista Daniel dopo aver trovato il libro dimenticato cambia il suo destino e lo avvicina a quello di Juliàn Carax.
I personaggi, descritti nei minimi dettagli fin dall’infanzia, cambiano ruolo nel corso del romanzo, l’ispettore Fumero, ad esempio, da vittima diventa carnefice e ciò accade anche in altri protagonisti. Il finale lo definirei un po’ scontato ma daltronde il libro poteva solo finire in quel modo.
Frasi significative:
“-Corteggiare una donna è come ballare il tango: tutta scena assurda. Ma l’uomo è lei e quindi le tocca prendere l’iniziativa- La faccenda buttava male. -L’iniziativa io?- -Cosa pretende? E’ il prezzo che dobbiamo pagare per il privilegio di pisciare in piedi- ” Fermìn a Daniel
“Una volta Juliàn ha scritto che le coincidenze sono le cicatrici del destino. Le coincidenze non esistono, Daniel: siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza. Per anni mi sono illusa che Juliàn fosse ancora l’uomo di cui ero innamorata, o ciò che ne restava, e ho sperato che Laìn Coubert fosse tornato a essere solo il personaggio di un libro. Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità” Nuria a Daniel
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